L'Employee Stock Ownership Plan (ESOP). Uno strumento di partecipazione dei collaboratori nelle start-up.
In Italia sempre più start-up sono fiorite negli ultimi anni e le esigenze che mostrano queste piccole e dinamiche realtà sono molteplici.
Una delle principali è quella di ottimizzare le spesso poche risorse disponibili per ottenere il massimo risultato possibile.
Un caso in cui questo problema viene in rilievo è quello in cui occorre acquisire il lavoro di professionisti e lavoratori specializzati che credono nel progetto e sono disposti a lavorarci con i fondatori. In queste ipotesi diventa problematico conciliare la necessità di “testare” il lavoro prestato da questi soggetti nei progetti della start-up con l’esigenza di ridurre i costi di un professionista specializzato.
Proprio per affrontare questo problema sono stati elaborati nella prassi statunitense gli Employee Stock Ownership Plan (ESOP), in italiano piani di partecipazione societaria dei dipendenti. Si tratta di strumenti contrattuali che consentono ai lavoratori di acquisire una partecipazione sociale allineando i loro interessi a quelli dei soci.
Che cos'è un ESOP?
Un ESOP è un contratto che permette ai dipendenti di ricevere, in tutto o in parte, la propria retribuzione sotto forma di partecipazioni societarie anziché denaro.
L’obiettivo è duplice:
Motivare e trattenere professionisti e lavoratori specializzati, soprattutto in contesti dove la liquidità è limitata.
Creare una cultura di ownership, spingendo i dipendenti a contribuire alla crescita e alla redditività dell’impresa.
In Italia, questi piani sono conosciuti anche come Piani di Azionariato Diffuso (PAD) e possono assumere forme diverse: assegnazione gratuita di partecipazioni, stock option, o attribuzione di partecipazioni in società controllate.
Nella redazione di un accordo di questo tipo bisogna avere grande attenzione per bilanciare le esigenze dei fondatori con la crescita della società e l’acquisizione di competenze, il tutto nel rispetto della normativa societaria di riferimento.
Proprio per dettare una prima disciplina della partecipazione dei lavoratori all’impresa il legislatore è intervenuto con la l. 76/2025 intitolata “Disposizioni per la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese”.
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16 novembre 2025
Avv. Paolo Gitto